+ Dal Vangelo secondo Matteo (10,26-33)
Guarito! Grazie alla parola potente di Gesù che supera distanze e non conosce ostacoli, eccomi di nuovo in piedi!
E grazie anche alle parole del mio padrone, come mi hanno riferito: si è rivolto a Gesù preoccupato di non disturbarlo troppo, informandolo di quanto gli stava a cuore e con umiltà gli ha esposto la sua richiesta. L’ha accompagnata descrivendo un quadretto di vita dove tutto funziona bene perché ciascuno compie con dedizione la sua parte indirizzato da una parola umana e traendone la conseguenza che a maggior ragione la parola divina avrebbe operato la guarigione.
Non è facile stupire il maestro, ma oggi si è meravigliato, non in negativo come era successo con i suoi compaesani di Nazaret, ma ammirando la fede del mio padrone, che continuerò a servire con riconoscenza.
Commento
Due per un soldo: economicamente non abbiamo un grande valore, ciò non toglie che abbiamo una nostra dignità.
Siamo citati nel salmo dei pellegrini al tempio dove si dice che «anche il passero trova una casa presso i tuoi altari, Signore». E san Francesco non si fermò forse per rivolgerci la sua parola? Comunque, anche se voi valete molto più di noi, non è questo il metro di misura della vostra preziosità agli occhi di Dio: valutatevi piuttosto dal fatto che vi ha tanto amato da donare il proprio Figlio. Fatto uomo, ha risposto alla vostra ingratitudine con la gratuità di una vita donata: è lui che dovete riconoscere e testimoniare.
Siate accolti o meno, l’importante è rimanergli fedeli, perché Gesù lo rimane sempre: egli non vi abbandona, siete voi che a volte abbandonate lui!
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
