+ Dal Vangelo secondo Luca (11,15-16)
In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Commento
Anche al tempo di Gesù esisteva la mania di riempire l’etere (reale o virtuale) di commenti: fondamentalmente siamo gente che sta alla finestra, guarda, osserva e giudica ciò che accade.
I mezzi digitali non ci aiutano: abbiamo preso distanza dalla vita e ci limitiamo a giudicarla dalla fortezza impenetrabile in cui ci siamo rinchiusi. Gesù aveva a che fare con gente come noi quando ha iniziato a liberare l’umanità da questo male profondo, dal male di chi dice: sono forse io il custode di mio fratello? Se lui è nei pasticci sono fatti suoi. E se tu lo liberi è perché fai tresca con lui o con la sua cricca.
Abbiamo smesso di credere che l’amore sia possibile; ma proprio per questo è venuto Gesù. Abbiamo bisogno di salvezza: e questa è una buona notizia!
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
