Venerdì della XI settimana del T.O. – Anno II

+ Dal Vangelo secondo Matteo (6,19-23)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».

Commento

Sono una banca che non teme fluttuazioni di borsa, crack finanziari, assalti di malintenzionati, perché mi appoggio alla fedeltà e alla ricchezza misericordiosa del Padre.

Presso di me il vostro tesoro è al sicuro, se vi date da fare per mantenerlo e incrementarlo: ricordate quanto disse Gesù a proposito dei talenti? Li seppellireste al buio, se vi lasciate guidare dall’avidità di gestirli solo a vostro profitto o dalla paura di metterli a frutto, così alla fine vi trovate a mani vuote ed esclusi dal Regno.

Se invece operate in quella luce divina che illumina lo sguardo e riscalda i sentimenti, state pur sicuri che il vostro conto corrente in cielo andrà a gonfie vele e quando verrete a riscuotere, il guadagno sarà oltre ogni vostra immaginazione.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano