Ss. Gregorio Grassi, Giuseppe M. Gambaro e compagni, martiri in Cina – Memoria

+ Dal Vangelo secondo Matteo (9,32-38)

In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

Commento

L’immagine che ci viene offerta dal vangelo è molto bella: Gesù che, con passo deciso, cammina e calpesta le strade polverose dell’esistenza umana.

Un Gesù che non ha paura di vivere fino in fondo il mistero dell’incarnazione, mischiandosi con la nostra umanità ed entrando in dialogo con le nostre realtà, raggiungendoci ovunque, sia nelle città affollate che nei villaggi dispersi. Che bella l’azione di Gesù, semplice, pulita, retta da pochi verbi: percorrere, insegnare, annunciare e guarire. Verbi che dicono la compassione che il Signore ha per ognuno di noi.

Signore vieni, percorri le strade impolverate della mia esistenza, insegnami la via da seguire, annunciami la tua parola e guariscimi dalle mie infermità, perché io possa avere le forze necessarie per lavorare nella tua messe.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano