Ss. Andrea Dung-Lac e Compagni, Martiri – Memoria

+ Dal Vangelo secondo Luca (21,20-28)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Commento

Gesù ci dice di non giudicare, ma noi non ce la facciamo. Su ogni cosa, nostra e soprattutto altrui, dobbiamo mettere una bella etichetta, e non importa se poi ci accorgiamo di esserci sbagliati… Invece il fatto è che solo i giudizi di Dio sono veri e giusti, dicono la verità e rendono giustizia della bontà di quella persona, di quell’azione, di quel pensiero. Non possiamo neanche dire che i giudizi di Dio non siano chiari: basta guardare che criteri usa. 

È vero tutto ciò che apre la nostra conoscenza alla profondità della scoperta; è giusto ciò che ci dice il senso della bontà di ciò che accade.

A volte i giudizi di Dio ci sembrano strani e non ci convincono del tutto; ma possiamo stare sicuri che alla fine ha ragione lui. Vale la pena di fidarsi.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2022” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano