Santi Nicola Tavelic e compagni, francescani – memoria

+ Dal Vangelo secondo Luca (17,26-37)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Commento

Gesù ci esorta a prepararci all’incontro con Dio alzando il nostro sguardo per lasciarci condurre da lui.

Occorre andare avanti, non voltarsi indietro quasi come se esistesse una strada più sicura rispetto a quella proposta dal Signore. L’inatteso avverrà nel momento in cui meno lo si aspetta. Coloro che credono accolgono l’inatteso nella fede, aprendosi con maggiore fiducia alla possibilità di affidarsi alla grazia della presenza di Dio.

Non dobbiamo far conto sulle nostre forze; semplicemente ci fidiamo del Signore.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano