Santi Angeli Custodi – memoria

+ Dal Vangelo secondo Matteo (18,1-5.10)

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Commento

Impressiona che il Signore mandi avanti a sé trentasei coppie di discepoli; non solo perché trentasei direzioni diverse sono un po’ troppo, ma perché questa scelta tradisce l’urgenza di Gesù, il suo esagerato desiderio di abbracciare il mondo intero con la buona notizia dell’amore.

Da allora, cosa è cambiato? Gesù chiarisce ogni dubbio e rilancia per noi, che oggi ascoltiamo la sua parola, la provocazione: la messe del mondo è tanta, ma sono pochi gli operai. I settantadue si sono certamente messi in cammino sapendo che il loro compito era solo quello di preparare la strada al Signore che li seguiva. 

Non sarà che noi, invece, abbiamo dimenticato che è così anche oggi e ci siamo lasciati spaventare dalla mole di lavoro, come se tutto ricadesse sulle nostre spalle?

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano