+ Dal Vangelo secondo Marco (6,7-13)
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
Commento
Andate e proclamate il vangelo ad ogni creatura. Parole che mi fanno entrare dritto nel cuore di Gesù per scorgerne la passione più grande: dare vita ad ogni creatura.
Questa, dare vita a tutti, è anche la mia missione. Ebbene sì: oggi per dare vita Gesù sceglie creature imperfette, dalla fede fragile. Sceglie me, noi. Sta a noi rendere visibili i tratti del suo volto. Sta a noi essere sacramento della sua presenza tra gli uomini.
Ecco la missione. Missione è il mio essere appassionato della sua medesima passione, per il Padre e per i fratelli. Non annuncio me stesso, ma quel Signore che mi ha convinto e sedotto.
Missione è sequela. Andare è seguire. Andate e proclamate. Non la risposta ad ogni domanda, ma il vangelo, la persona di Cristo.
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
