Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia – Festa

+ Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-30)

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Commento

La piccolezza è per il mondo qualcosa da escludere, da non considerare: è una realtà che va contro l’immagine di performance, di successo, di prestigio, che rompe lo specchio dorato basato sull’apparenza e sull’immagine, sull’idea di una perfezione irrealistica.

La piccolezza, invece, può essere una opportunità che si declina nell’accettazione della propria fragilità fisica o psicologica, nelle contrarietà o nelle sofferenze che la vita presenza senza chiederne il permesso. Ogni persona la sperimenta, nessuno ne è esente.

Non abbiamo paura delle nostre piccolezze, perché se accolte, pregate e interiorizzate, fatte diventare tema di discernimento, possono divenire una grande benedizione per la nostra vita, rivelazione del mistero di Dio che ci abita.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano