San Lorenzo da Brindisi, francescano

+ Dal Vangelo secondo Matteo (12,46-50)

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

Commento

Nei primi due versetti del vangelo per ben quattro volte viene usato il verbo parlare.

Forse Matteo non aveva il vocabolario dei sinonimi? O vuole segnalarci una dimensione importante della relazione con Gesù? Appunto, una relazione… Con il Signore la relazione richiede non solo mettersi in ascolto, ma anche desiderio di raccontare e raccontarsi, parole scambiate con l’umiltà e la perseveranza di accogliere le sue risposte anche se inattese. La risposta a chi lo avvisa che fuori c’è la madre richiede la conoscenza del cuore di Gesù che mai avrebbe allontanato la madre.

Gesù, in realtà, non perde occasione per spiegare ed insegnare come vivere il proprio discepolato. Prende ad esempio Maria che, in ascolto e apertura alla parola, l’ha poi messa in pratica.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano