San Leopoldo Mandic’, sacerdote – memoria

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (13,16-20)

[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro:
«In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.
Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.
In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

Commento

Gesù è il servo beato, che ha messo in pratica la volontà del Padre. È beato per eccellenza, come lo è Maria che ha creduto.

Cosa è la beatitudine? È il frutto dell’accoglienza di Gesù e della sua parola, che viene dal Padre, che porta a mettere in pratica il comandamento dell’amore. Essere beati è fare, parlare, vivere con e come Gesù; portarlo in sé e rimanere nella comunione col Padre. Lo Spirito ci trasforma, compiendo la sua opera in noi, e ci rende beati secondo il vangelo nelle più diverse situazioni, anche nella prova e nella sofferenza, dandoci gioia, quella «gioia umile e mite che non offende il dolore e la disperazione», come scriveva papa Francesco.

Tutto quello che Gesù ha detto in verità è avvenuto: crediamogli e gusteremo la gioia dei beati.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2022” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano