San Leone Magno, papa e dottore della chiesa – memoria

+ Dal Vangelo secondo Luca (17,1-6)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».

Commento

Le parole del Signore sono insegnamenti esigenti, mai banali; chiedono sempre una vigilanza attenta per non essere causa di scandalo.

La correzione fraterna è una scelta che possiamo fare quando siamo centrati sul Signore e non su noi stessi; correggere per aiutare l’altro a liberarsi dal suo peccato contro di te. Essere pronto a perdonargli nella speranza che si penta di ciò che ha fatto.

La situazione è quella di una relazione fraterna ferita: rimprovera tuo fratello perché possa accorgersi della ferita e, una volta pentito, possa essere guarito dal tuo perdono.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano