San Francesco Antonio Fasani, presbitero – memoria

+ Dal Vangelo secondo Luca (21,20-28)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

Commento

La fede in Dio e nella parola che Gesù ci ha annunciato ci darà la forza di attraversare tutti gli eventi drammatici e catastrofici che accadranno o che stanno già accadendo.

Non perdiamo la memoria, non perdiamoci per strada, stiamo vicini a Gesù. Perseveriamo vigilanti nella preghiera, saldi nella fede. Se siamo caduti, risolleviamoci e alziamo il capo per andare incontro a Gesù, il figlio di Dio, che ci accoglierà nel regno del Padre.

Non voltiamo le spalle al nostro salvatore: crediamo che la nostra liberazione è vicina.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2024” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano