+ Dal Vangelo secondo Luca (6,1-5)
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
Commento
La fede è una base sicura, ma restarvi saldi non è sempre facile.
A volte è necessario fare memoria di tutto il bene che la fede ci ha donato di vivere, delle difficoltà e delle sofferenze che proprio nella fede hanno trovato il fondamento dello slancio per essere attraversate. Così non ci troveremo lontani dalla speranza che ci abita da quando abbiamo non solo ascoltato, ma anche accolto il vangelo. Questa buna notizia è stata annunciata non solo con la venuta di Gesù nella carne, con le sue opere e parole; come scrive san Paolo ai romani: «le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute».
Dalla e con la creazione Dio si rivela, e si rivela come Padre buono.
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
