+ Dal Vangelo secondo Luca (6,1-5)
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
Commento
I farisei non perdono occasione per fare pesare la loro superiorità: utilizzano le regole per togliere il respiro agli ultimi, ai poveri, a chi non può difendersi.
Gesù invece ci insegna a mettere al centro l’uomo, la sua salvezza, la sua realizzazione, la sua felicità. Ogni volta che giudichiamo senza ascoltare le ragioni altrui, senza guardare a noi stessi, siamo simili a quei farisei che provavano soddisfazione a controllare gli altri, a manipolarli. Gesù ci mostra uno stile delicato persino con i suoi oppositori, non si irrigidisce, non è irritato, argomenta la risposta, cita la scrittura ed entra nel loro campo di conoscenze.
Dedicare un giorno completamente a Dio ha senso se ci porta ad avere lo stile di Dio: uno stile che fa fiorire l’uomo e lo libera da ogni schiavitù.
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
