S.Veronica Giuliani, religiosa – Memoria

+ Dal Vangelo secondo Matteo (10,7-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

Commento

Essere cristiani significa rispondere alla novità del battesimo che ci inserisce in un cammino di sequela del Signore; un cammino nel quale Gesù ci chiama a diventare sempre di più come lui.

Le azioni contenute nel mandato missionario che Gesù consegna ai suoi discepoli sono le sue stesse azioni: dice ai discepoli di percorrere le strade, predicando e annunciando il regno dei cieli; guarendo e prendendosi cura delle fragilità e dei bisogni degli uomini. Gesù non è geloso della sua condizione di Figlio di Dio, anzi, desidera che tutti riconoscano tale verità già inscritta nei loro cuori.

Noi siamo figlie e figli amati: il Signore desidera che ci mettiamo in cammino per tornare alla casa del Padre. Signore aiutami a riconoscere il tuo amore, principio e fine di ogni esistenza.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano