Suor Mariachiara – Sempre, di nuovo, a incontrare la vita

Suor Mariachiara

Sempre, di nuovo, a incontrare la vita

Sono nata nel 1972 in un piccolo paese ligure, quello di mio papà… mamma veneta, due sorelle e un fratello, una famiglia un po’ matta, così mi appare, ma l’amore non è mancato. Trasmissione della fede nei sacramenti dell’iniziazione cristiana e nella Messa domenicale.
A 18 anni si presenta l’occasione di un pellegrinaggio, un viaggio con nessuna aspettativa. In quei giorni, durante la confessione, l’incontro, la scoperta di un amore più grande, non saprei aggiungere altro, tornando a casa potevo solo mettermi in cammino, alla ricerca.
Una guida spirituale.
Un gruppo di giovani dove ho trovato uno spazio per il confronto.
La Messa quotidiana vissuta nel desiderio di capire, di fare esperienza, per conoscere questo Gesù incontrato che aveva tanto da rivelarmi.

Successivamente, con alcuni amici, più o meno giovani, il percorso di condivisione della Parola, tutto questo, piano piano, mi consentiva di aprirmi, di osare qualche passo in avanti superando la propensione a tirarmi indietro per scoprirmi e scoprire.
Una carriera scolastica non troppo brillante direi, ho iniziato a lavorare per contribuire all’avvio della ditta di famiglia, impegnata in tutte le mansioni!
Le tante domeniche spese allo stadio seguendo la mia passione per il calcio fino a un nuovo incontro che non dimentico: una proposta per giovani ragazze presso le clarisse della mia città.
Ricordo ancora il momento in parlatorio, i volti delle sorelle così sereni, luminosi, belli… e il pensiero simultaneo: “Non potrei mai fare questa vita!”. È stata un’occasione preziosa nella ricerca di me e della mia vocazione proseguita negli incontri di confronto personale con una sorella.
C’è stato qualche innamoramento, il più significativo durato un anno e mezzo con un ragazzo, anche lui in ricerca, un dono, ma non la mia vita!

A 23 anni mi sono ritrovata in un periodo così-così, mi sembrava di avere tutto: lavoro, amici, preghiera… ma in fondo ero un po’ spaesata, con la sensazione che qualcosa mancava e poi è arrivato quel 3 ottobre. Senza troppo pensare approdai dalle sorelle: un breve colloquio apriva nuove porte e spazi che alimentavano il mio desiderio di ricerca. La scelta di un accompagnamento affidandomi a una sorella e, nella fatica e nella gioia, con timore e tremore, dopo alcuni mesi di cammino, la richiesta della possibilità di fare un’esperienza all’interno della fraternità.
Una grande gioia per me e sgomento per la mia famiglia. Al mio rientro ero felice e decisa: “Desidero la vita delle sorelle povere!”. Gli scontri in casa sono stati vivaci, non è stato semplice, soprattutto per i miei, ma con il tempo, ho capito meglio la loro fatica e grazie alle sorelle della comunità siamo cresciuti nella relazione e nella vicinanza!
Dai miei genitori è arrivata la richiesta di fare esperienza anche del mio desiderio di missione. Esperienza che è stata breve, ma intensa, un dono che non avrei più chiesto o cercato e, nel contempo, tassello prezioso nel mio cammino: poco meno di un mese a Calcutta con due amiche, l’incontro con Madre Teresa e le Missionarie della Carità, regalo e testimonianza di cui rendo grazie e che porto nel cuore.

A questo punto non restava altro che osare… entrare in monastero! Cammino che apre il cammino, per imparare sempre, nuovamente la vita che si fa incontro e allarga l’orizzonte.

Mariachiara, sorella povera
Monastero di Imperia Porto Maurizio