Suor Maria Pace – Da mare a… mare!

Suor Maria Pace

Da mare a … Mare!

Sono nata in Liguria, a La Spezia, dove è breve il tratto per raggiungere il mare.

Spesso e volentieri , nelle diverse stagioni, mi ricreavo passeggiando lungo il mare, nella freschezza dell’acqua e nel calore del sole.

Oltre al mare, amavo anche la montagna e la campagna, in modo particolare la nostra casa sul fiume in un paese della Lunigiana. Lì, fin da piccola correvo, giocavo in mezzo alla natura e nel fiume cantavo con tutta la voce…esprimevo a Dio il mio grazie per la vita!

La mia famiglia: un nutrimento semplice di fede e di serenità.

I miei genitori : cuore e mano vicini a chi aveva bisogno. Io stessa, quando donavo un poco del mio tempo a persone in difficoltà, sentivo di ricevere molto.

Prestavo servizio in una mensa per i poveri, in cucina; entravo nel carcere della mia città attraverso la Caritas e ascoltavo le necessità di alcuni detenuti; mi dedicavo a bambini con problemi psico-fisici.

Quando si apriva alla mia conoscenza la tenacia di persone che ‘remavano con il vento contrario ’ e attraversavano con pazienza il mistero della sofferenza abbattutasi come una tempesta furiosa sulla loro vita, mi domandavo: “Come è possibile rimanere sereni e forti in una tale intensità di dolore?” Poco alla volta si svelava il segreto e la grandezza del cuore umano che diventa resiliente ancorato in Dio.

Terminati i cinque anni all’Istituto Magistrale con indirizzo socio-pedagogico, mi sono iscritta alla Facoltà di Lettere moderne a Pisa. Di lì a poco, fu indetto dalla Regione Toscana un concorso a numero chiuso con sbocco lavorativo: neuro-psico motricità infantile. Venni scelta!!! Il sogno di aiutare i bambini in difficoltà si stava concretizzando. Proprio in quel periodo arrivò anche il ragazzo dei sogni della mia età.

La mia vita cominciava a prendere la forma desiderata eppure io sentivo che tutto questo non mi bastava, era come se mancasse qualcosa….

Venne organizzata una gita ad Assisi dai  giovani del coro della parrocchia, ne facevo orgogliosamente parte da quando avevo sei anni…non sapevo ancora leggere ma desideravo cantare!

Una sera, passeggiando e cantando insieme in quelle stradine, nel mio cuore ebbi la limpida percezione che il Signore avrebbe chiamato me! a una vita di consacrazione. La fiammella che si accese dentro , non si spense più ma il dover lasciare tutto, inizialmente mi spaventava.

Terminato l’esame di maturità, in quell’estate sentii l’esigenza interiore di fermarmi qualche giorno in un piccolo eremo della mia diocesi, con altre ragazze .Volevo assolutamente capire se l’intuizione ricevuta in Assisi era stata una suggestione mia o una Parola Sua. Lì, nel silenzio, nell’ascolto del Vangelo, feci quella misteriosa e concretissima esperienza della sua ‘voce’ che mi chiamava: “ Seguimi!”

Il Signore mi chiedeva non solo di dare “qualcosa” ma l’intera vita, mi invitava a ‘prendere il largo ’ allontanandomi dalla riva di ogni sicurezza, per tuffarmi senza paura nell’Oceano del suo Amore affinché altri potessero trovare la Sorgente d’Acqua che disseta e mai si esaurisce.

Ero colma di gioia, propria degli innamorati, la paura iniziale si era trasformata in desiderio e direi fretta di rispondere a quella chiamata.

In questo percorso fu importante l’incontro e il confronto con un sacerdote.

Un giorno venni invitata alla cerimonia di ingresso di una ragazza di Sarzana nella fraternità delle sorelle povere di s. Chiara …attimi che non vi so descrivere da quanto mi sentii fortemente attirata e guardata dallo stesso Signore al quale lei gioiosamente si stava donando.

Naturalmente le difficoltà non mancarono soprattutto quando arrivò il momento di informare della mia decisione le persone che mi volevano bene. Molti non riuscirono a capire la scelta di una vita lontana da loro ed esigente. Feci il mio ingresso qui l’8 dicembre mentre la domanda di tutti intorno a me era se non potevo rimanere a casa almeno per le feste di Natale… Un immenso dono invece furono i miei genitori e mio fratello: compresero che niente altro ormai mi avrebbe resa veramente felice.

Nel mio piccolo esserci, in questa missione di preghiera per tutti, mi accorgo della mancanza di Dio ‘a bordo delle imbarcazioni’, la rotta non rimane chiara.

Da questo luogo dove scorrono i miei giorni, ora vedo soltanto una striscia di mare lontano e non mi ricreo nella bellezza delle montagne ….Nonostante ciò, con le sorelle di navigazione, mi è dato un’ orizzonte molto più ampio, una profondità a misura di…cuore!..il cuore di Dio e il nostro e c’è di che TUFFARSI!

 

Suor Maria Pace
Monastero di Sarzana