Mercoledì XII Settimana del Tempo Ordinario – Anno pari

+ Dal Vangelo secondo Matteo (7,15-20)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».

Commento

Tutto dipende dalle radici. Questa potrebbe essere la sintesi del vangelo di oggi che ci esorta a imparare a discernere non basandoci sull’apparenza del momento, ma sapendo attendere i frutti, con pazienza.

Se l’albero della nostra vita, famiglia, fraternità è piantato lungo il corso d’acqua della parola di Dio e là le radici pescano l’acqua per vivere, allora, anche se stiamo attraversando l’inverno, a suo tempo nascerà il frutto buono e scopriremo che il silenzio e l’aridità che l’hanno preceduto erano necessari.

Spesso abbiamo la pretesa che anche la vita spirituale funzioni secondo lo schema del risultato immediato; invece il segreto sta nel saper attendere, tenendo vivo il desiderio di una comunione sempre più profonda con colui che ha donato se stesso sulla croce, vero albero della vita.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2022” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano