Ss. Gregorio Grassi, Giuseppe M. Gambaro e compagni, martiri in Cina – Memoria

+ Dal Vangelo secondo Matteo (10,1-7)

In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

Commento

Come è possibile riconoscere l’abbondanza di una messe apparentemente scarsa? Bisogna andare!

La consegna di Gesù è chiara: non si può stare seduti ad aspettare che qualcuno venga a chiedere informazioni e formazioni, notizie o buona novella. Strada facendo non significa solo essere itineranti con i piedi, ma anche con la crescita di vita, la fede che si fa più profonda e testimone del bene ricevuto dal Signore.

Restare ancorati alle quattro nozioni sulla religione, magari anche a qualche passo fatto nella fede, ma su cui ci siamo adagiati, non ci rende credibili, ma cristiani annoiati e noiosi, senza slancio né gioia per il cammino fatto che ormai è solo un nostalgico ricordo.

«Strada facendo»: fate strada, camminate nella gioia dell’incontro con il Signore!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano