Mercoledì della X settimana del T.O. – Anno II

+ Dal Vangelo secondo Matteo (5,17-19)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Commento

Abituato al silenzio mistico (i Carmelitani avranno inizio proprio da qui), oggi sono rimasto sbalordito!

Urla e strepito, movimenti convulsi, sangue sui profeti di Baal, fuoco che scende dal cielo e polverizza sacrificio e altare dopo la supplica di Elia. E a conclusione la fine di quegli idolatri fautori di sacrifici umani. Una distruzione, però, in vista di una costruzione nuova: si fa piazza pulita degli idoli perché il cuore sia sgombro per accogliere il Dio vivente, perché seguiate quella strada che vi riporta a riconoscervi immagine e somiglianza del creatore. È un restauro che restituisce vita e colori originali al grande affresco dell’Alleanza divina, invecchiato per la vostra indifferenza e le vostre scelte sbagliate.

Grazie ad Elia, oggi mi sento un nuovo Sinai!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano