Martedì XXI settimana del Tempo Ordinario – Anno dispari

+ Dal Vangelo secondo Matteo (23,23-26)

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

Commento

Le parole di san Paolo sono di una tenerezza disarmante.

Si rivolge a quanti sono diventati suoi fratelli attraverso la fede che lui ha annunziato loro con le viscere di una madre, per offrire loro il vangelo di Dio, solido nutrimento, tesoro prezioso. Non ha alcuna remora nel dimostrare la sua affezione, tanto da affermare che, insieme al vangelo, lui con gli altri apostoli avrebbero desiderato donare ai tessalonicesi la propria stessa vita, come una madre con i propri figli.

Con stupore contempliamo questo amore fraterno e materno, e lasciamoci contagiare!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano