+ Dal Vangelo secondo Marco (3,31-35)
In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
Commento
Cosa è volontà di Dio se non tutto quanto genera vita?
Come una madre che per generare deve far posto, riorganizzare il suo grembo, comprimendo anche organi importanti perché un altro trovi un luogo da abitare. Come un fratello o una sorella che quando arriva il neonato deve ripensare e cedere un po’ di spazio e un po’ di tempo dei genitori scoprendo, però, che il loro affetto non diminuisce.
Chi fa la volontà di Dio deve fare così: cedere spazio, dare nutrimento, sicurezza, tenerezza e custodia perché l’altro possa crescere e portare tutto l’amore che ha ricevuto. Così saremo capaci di accogliere e generare colui che è il sommo bene.
Il Signore ci riconoscerà esclamando: Ecco mia madre, ecco mia sorella, mio fratello!
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
