Martedì della XI settimana del T.O. – Anno II

+ Dal Vangelo secondo Matteo (5,43-48)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Commento

San Francesco dice di me che porto significazione dell’Altissimo, sono segno parlante di Dio.

Ogni giorno sorgo sui cattivi e sui buoni, mando i miei raggi benefici su tutti senza discriminazioni, perché così agisce lui, che di tutti si prende cura, perché tutti porta nel suo cuore di Padre. Il suo amore è come la mia luce che non teme le tenebre, che non si scoraggia se spesso incontra resistenza, che tenacemente insiste per illuminare anche gli angoli più oscuri. Così la misericordia divina continua a bussare anche dove trova porte chiuse, cuori refrattari, egoismi consolidati.

È convinta della forza del bene, che nonostante tutto prevale sul male; dove vede aridità e deserto di sentimenti, confida che di nuovo possa rifiorire la vita. E invita voi uomini a fare altrettanto.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano