+ Dal Vangelo secondo Giovanni (3,1-8)
Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Commento
Quante donne e uomini vagano nelle loro notti nella ricerca di un volto, di una voce amica, di una mano che anche solo sfiori la loro solitudine, la loro inquietudine, raccolga il loro dolore.
Persone che abitano le loro notti popolate da mille, passi che camminano nel vuoto, mani che elemosinano un briciolo di verità che colmi il cuore e doni speranza. Quanti Nicodemo nelle nostre città, quante solitudini che gridano una presenza, una vicinanza, un calore umano.
Lasciamo che qualcuno di loro ci tolga dalle nostre comodità, facciamoci vicini, ascoltiamoli e apriamoli a un Altro, a una parola che scruta il cuore, che illumina la vita e apre a una verità che dura per sempre, a un passaggio dal buio alla luce: sia per loro una vera rinascita verso il regno.
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
