Lunedì I Settimana del Tempo Ordinario – Anno pari

+ Dal Vangelo secondo Marco (1,14-20)

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Commento

Pescatori/pescatori di uomini. Magi/stella. Pastori/mangiatoia. Alcune connessioni evangeliche per dire che la chiamata di Dio non salta fuori dal nulla, non mi sradica da quel che sono, ma si innesta sulla trama del mio quotidiano.

Niente effetti speciali o fuochi d’artificio: la vocazione a una nuova identità e missione (pescatori di uomini) fiorisce dentro la mia biografia di uomo normale con la sua personalità e le sue abilità (pescatori). Non perché sono frate francescano allora non sono più Lorenzo: anzi, sono il vero Lorenzo.

Una volta i frati cambiavano nome, quasi a dire: il nuovo cancella il vecchio! Io sono contento di tenere il mio nome: sono frate Lorenzo. Lorenzo, chiamato da Dio a un compimento, a una fioritura, a un allargamento di umanità che abbraccia il mondo intero.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2022” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano