+ Dal Vangelo secondo Matteo (7,1-5)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
Commento
Quando ho sentito che qualcuno si era fatto avanti per togliermi dalla mia posizione scomoda per me e per il mio ospite, mi sono sentita importante: si sono accorti di me, anche se così piccola!
Ma quando ho visto da chi proveniva quell’offerta di aiuto, avrei preferito non mi fosse stata fatta: mi stava di fronte un presuntuoso, convinto di essere esente da difetti e colpe, che invece sottolineava negli altri, non tanto far migliorare l’interlocutore, quanto per sentirsi lui il migliore, facendo scendere dall’alto la sua benevolenza. Accecato dalla superbia, era un ben misero donatore, un cattivo medico che vuole curare un raffreddore altrui e non si accorge della propria polmonite.
Pregherò perché la mite sapienza dello Spirito gli faccia gustare la dolcezza dell’umiltà.
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
