Santa Margherita da Cortona, Penitente – memoria

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (14,21-26)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Commento

Chi accoglie i miei comandamenti, dice Gesù, e li osserva, questi è colui che mi ama. Ma come è possibile che ciò accada, si domanda Giuda e ci domandiamo anche noi.

Il Signore non manca nel darci una risposta, anzi più di una, se leggiamo attentamente il testo: lo Spirito santo ci rivelerà la presenza di Gesù in noi. Lo Spirito santo ci insegna ogni cosa, tutto ciò che è necessario perché il vangelo diventi acqua viva che mormora in noi.

Senza l’azione dello Spirito la parola di Gesù perderebbe la sua attualità, non inciderebbe più sul nostro oggi.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2022” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano