IV Domenica di Pasqua – Anno C

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (10,27-30)

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

 

Commento

In questa domenica la Chiesa celebra la giornata di preghiera per le vocazioni. Il brano del vangelo ci presenta l’immagine del pastore: Cristo risorto continua a rendersi presente nei suoi pastori come colui che conduce, ammaestra e santifica.

Gesù, come buon pastore, è stato mandato dal Padre, con la missione di raccogliere tutta l’umanità nell’unico ovile: ciascuno si senta pecorella del Signore amata e custodita con forza e dolcezza nella mano di lui, luogo di sicurezza e di libertà. Che ognuno possa fare memoria di quella scintilla accesa in sé dall’incontro con lui e riconosca che il suo sì ha effetti inimmaginabili e una fecondità certa anche se nascosta.

Ringraziamo il Signore per la nostra vocazione e per quella di chi lo segue nella vita consacrata: tutti rispondiamogli sempre con docilità e letizia.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2022” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano