Impressione delle Stimmate del Serafico Padre Nostro san Francesco – Festa

+ Dal Vangelo secondo Luca (9,23-26)

In quel tempo, Gesù diceva a tutti: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi»

Commento

Il Signore non si vergogna di frate Francesco! Non si vergogna di far portare lungo le strade la sua immagine, le sue stesse piaghe da un piccolo frate.

Non si vergogna perché Francesco è innamorato di Gesù povero e crocifisso, perché il suo animo è rapito da tanto amore, perché in lui abita il desiderio di seguire le orme dell’amato. Francesco ha davanti al cuore l’immagine non solo del crocifisso, ma anche del Signore che si piega a lavare i piedi all’uomo perché l’uomo possa rialzarsi in piena dignità. Francesco non si è mai vergognato di avere per Signore un Dio che si è fatto piccolo e povero per condividere la condizione dell’uomo, di ogni uomo, che tutto riceve e al quale nulla appartiene.

E Francesco riceve in dono le stimmate che trasformano l’amante nell’immagine stessa dell’amato.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano