Giovedì V settimana di Pasqua

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (15,9-11)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

Commento

Torna oggi nel vangelo il verbo rimanere che vuole condurci a un’ulteriore profondità.

Dopo il rimanere dei discepoli nella vite come tralci, e il rimanere in loro delle parole di Gesù, l’invito è a rimanere nell’amore di Gesù. Come? È Gesù stesso a dirlo: si tratta di custodire/osservare le sue parole, come ha fatto e fa lui con il Padre. Custodire la parola, darle carne, lasciare che porti quel frutto per cui è stata mandata, il frutto dell’amore che si dilata alla comunità e oltre, il frutto della gioia che il Signore vuole per noi, gioia piena.

È la parola stessa a produrla in noi. E gioia sia!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano