+ Dal Vangelo secondo Matteo (9,1-8)
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire: “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico -, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
Commento
Non vogliono sentire l’annuncio di Amos perché disturbante; il profeta potrebbe abbassare le sue pretese per ritrovare un po’ di quella pace di quando seguiva il gregge che è ormai perduta. Invece riprende forza dalla certezza di essere stato inviato.
Questo movimento è sottolineato da tre verbi che sono un crescendo: il Signore mi prese, è stato afferrato. Il Signore mi chiamò, lo ha riconosciuto nella sua unica e irripetibile identità. Il Signore mi disse, ha costruito una relazione di dialogo. Solo dopo gli ha affidato una missione: va’ e profetizza.
Amos afferma la realtà del suo essere inviato ed infatti prosegue: Ora ascolta la parola del Signore… La parola, l’annuncio, l’avvertimento è del e dal Signore!
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
