9 settembre – Mercoledì XXIII Settimana Tempo Ordinario – Pari

+ Dal Vangelo secondo Luca (6,20-26) 

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Commento

Dopo che la folla si è messa alla ricerca di Gesù, avendo visto i suoi miracoli, le guarigioni e liberazioni, segno del tempo nuovo che è stato finalmente inaugurato, ora si sente proporre da Gesù il messaggio della salvezza, le beatitudini e i guai.

In questo modo Gesù manifesta l’opera del Padre, che è amore e conosce ogni suo figlio: le sorti del mondo verranno sovvertite dalla giustizia di Dio, i poveri erediteranno il regno mentre i ricchi hanno già ricevuto la loro consolazione. Come nel canto di gioia di Maria, il magnificat, ci viene assicurato che ci sarà un rovesciamento delle sorti, che la realtà non è spazio del trionfo dell’ingiustizia e della legge del più forte.

Quanti pongono la loro speranza nell’amore di Dio non resteranno delusi in eterno.

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