5 settembre – Sabato XXII Settimana Tempo Ordinario – Pari

+ Dal Vangelo secondo Luca (6,1-5)

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Commento

Le norme della legge nascono per la difesa di chi è più svantaggiato e come nei confronti delle ingiustizie. Ma le leggi, una volta scritte, possono essere interpretate ed applicate in modi diversi, e spesso sono usate contro la loro primaria intenzione.

Anche per le leggi date da Dio esiste questo pericolo: ciò che era nato per aiutare i deboli diventa un giogo sempre più pesante sulle loro spalle. Gesù vede bene quanto accade intorno a lui e ascolta il grido degli oppressi: egli è il signore del sabato, colui che sa dare l’interpretazione autentica alle norme, conoscendo il volere del Padre e la sua bontà misericordiosa.

Il vangelo ci invita a seguire Gesù per riscoprire la nostra libertà di figli di Dio e di fratelli chiamati a rispettarsi l’un l’altro, vivendo nella carità.