4 settembre – Venerdì XXII Settimana Tempo Ordinario – Pari

+ Dal Vangelo secondo Luca (5,33-39)

In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».

Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».

Commento

Gesù è venuto a portare un messaggio nuovo, a rivelarci il vero volto del Padre suo e Padre nostro, a cambiare il nostro lutto in gioia.

Questa novità va accolta con un cuore rinnovato: non si possono mantenere le nostre vecchie e note sicurezze, appoggi, rifugi, e pretendere contemporaneamente di vivere la novità di Dio. Solo rischiando di iniziare qualcosa di nuovo, qualcosa di profondo quanto il nostro cuore, è possibile intuire i nuovi spazi del regno dei cieli.

Il mondo nuovo che Gesù ci presenta ha come legge il comandamento nuovo, l’amore sconfinato che sconvolge i piani, innalza il povero ma abbassa i superbi e quanti confidano nella loro forza. Solo Dio è capace di creare qualcosa di veramente nuovo, con la forza del suo Spirito.