31 marzo – Mercoledì della Settimana Santa

+Dal Vangelo secondo Giovanni (26, 14-25)

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

Commento

L’intervento di Gesù è spiazzante e costringe i discepoli ad una inaspettata autoanalisi. Tutti si chiedono di chi stia parlando, e prendono le distanze dal tragico epilogo che viene loro presentato.

Tra una pietanza e l’altra, ciascuno nel proprio cuore, i dodici rimeditano la propria esperienza. Il sapore di tutti quei gesti e discorsi depositati nella memoria si fa ora più amaro che mai: è stata tutta un’illusione? Solo un bel sogno?

Sappiamo che i discepoli lasceranno Gesù nelle mani dei violenti, ciascuno partecipe a suo modo del compiersi di un destino già previsto. Preghiamo con coraggio Gesù perché sveli i pensieri del nostro cuore, e non manchi di trasformare i dubbi in una rinnovata certezza di perdono e di salvezza.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2021” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano