29 aprile – Santa Caterina da Siena – festa

+ Dal Vangelo secondo Matteo (11, 25-30)

In quel tempo, Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Commento

Oggi, nella festa di santa Caterina, il testo del vangelo ci parla della vera sapienza, che viene rivelata ai piccoli.

È il dono della benevolenza del Padre, dell’amore del Figlio nostro fratello e della carità dello Spirito consolatore. Il Signore offre a noi, dei quali conosce le stanchezze, le fatiche, i pesi portati, il suo ristoro; offre, cioè, la condivisione totale con lui: questo significa essere sotto lo stesso giogo, camminare vicini, con lo stesso passo. Solo riconoscendo che non siamo lasciati soli sotto il peso delle nostre giornate, potremo sperimentare cosa significa un giogo dolce e un peso leggero.

Questo è anche il segreto dei santi, le loro grandi imprese ci stupiscono ma ci sono raccontate perché crescano in noi la fede e l’abbandono alla divina Provvidenza.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2021” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano