24 maggio – Dedicazione della basilica di san Francesco in Assisi – Festa

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (10,22-30)

Ricorreva allora a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Commento

Riprendiamo oggi il tempo ordinario, festeggiando il Signore per il tempio dedicato a san Francesco, che nella sua piccolezza ha compiuto grandi cose.

Al tempo di Gesù già si festeggiava la dedicazione del tempio, luogo di incontro con lui. In origine la basilica era un edificio rettangolare con navate dove i romani amministravano la giustizia e trattavano affari. I cristiani l’hanno adattata, costruendone di simili, per il loro culto, intitolandola ad un santo e ricordandone la consacrazione con la memoria liturgica.

Oggi ricordiamo quella di Assisi, considerata capo e madre di tutte le chiese dell’Ordine francescano: qui è onorato il corpo di san Francesco. Ascoltando e seguendo Gesù, anche noi possiamo divenire suo tempio, dedicando a lui tutta la nostra vita in un cammino di santità.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2021” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano