+ Dal Vangelo secondo Luca (9,1-6)
In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.
Commento
Gesù raccomanda di non portare nulla con sé per il cammino.
È talmente facile fare l’esatto contrario e riempirci di cose superflue, rimanere legati a bisogni non essenziali. Il modello è ovviamente lui stesso: Gesù è il viandante divino; Luca in tutto il suo vangelo ce lo descrive così. Gesù scende dal cielo per camminare insieme agli uomini e fermarsi continuamente, da ospite, in mezzo a loro. Gesù sosta nelle case per mangiare e a tavola non si limita solo a parlare della bontà di Dio, ma la trasmette con la sua stessa presenza.
Il discepolo annuncia la parola del Signore, libero da cose e da pesi, senza appoggi e senza favori, sicuro solo dell’amore di Dio. Chi non ha nulla è portato a offrire sé stesso, il suo niente, e quindi a essere umile mediatore di un bene che lo supera.
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
