23 novembre – Martedì della XXXIV Settimana del Tempo Ordinario – Dispari

+ Dal Vangelo secondo Luca (21,5-11)

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Commento

Todo cambia, dice una bella canzone, tutto si trasforma, tutto passa. Ci sentiamo i padroni del mondo, delle nostre vite, ma non ne rimarrà nulla.

Siamo piccoli esseri fragili che, nati dalle mani di Dio, sanno compiere opere mirabili. Dalle menti e dai nostri cuori sbocciano meraviglie che, crediamo, ci renderanno immortali; ma nulla rimarrà di ciò che, pure bello, ha provocato anche un solo dolore; non rimarrà ciò che, pure buono, ha calpestato vite.

L’amore solo resta, l’amore vero, che non si gonfia, non si vanta; che scorge il disegno di Dio e loda il cielo per questo. Siamo come oro che deve essere purificato per risplendere di vera bellezza; magnifico sogno di Dio che stenta a compiersi se non seguendo Cristo e la sua strada con fiducia e 

abbandono.

Solo l’amore resta

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2021” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano