+ Dal Vangelo secondo Luca (1,46-55)
In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno
beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Commento
Tutte le generazioni mi chiameranno beata: a ripensarci bene, l’ho detta proprio grossa!
Sarà che Elisabetta non ha lesinato elogi nei miei confronti: benedetta tu fra le donne…la madre del Signore…beata che hai creduto… Forse mi sono lasciata trasportare dall’atmosfera di giubilo. Chi ascolta potrebbe pensare che mi sono montata la testa per fare un’affermazione del genere, ma grazie al cielo ho detto prima che sono solamente l’umile serva del Signore. Sarà stato lo Spirito che mi ha messo sulla bocca quelle parole, di cui ancora non comprendo appieno la portata.
So soltanto che voglio tener fede giorno per giorno a quanto ha promesso a Dio per mezzo di Gabriele: avvenga a me secondo il suo progetto. E se da umile sarò innalzata, tutto sia solo per la sua gloria.
Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2025” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano
