21 ottobre – Mercoledì XXIX Settimana Tempo Ordinario – pari

+ Dal Vangelo secondo Luca (12,39-48)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Commento

Quando il padrone mi ha detto che durante la sua assenza sarei stato amministratore, non ho potuto nascondere un sorriso di soddisfazione, perché mi immaginavo già comodamente seduto a dare ordini. Il padrone l’ha notato per cui, prima di andarsene, mi ha suggerito di guardare sul dizionario il significato della parola.

Ho scoperto così che, come anche ministro, deriva dal latino minus, cioè meno, minore, insomma uno che serve, anche se occupa un posto di responsabilità. E allora, riflettendo sulla fiducia accordatami, ho capovolto la mia prospettiva egoistica: la vera beatitudine è riconoscere quanto si è ricevuto e darsi da fare perché diventi bene condiviso.

Ora che cerco di mettere in pratica questa convinzione, mi  accorgo che servire è un’opera divina: come ha fatto il Signore.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2020” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano