20 febbraio – Sabato dopo le Ceneri

+ Dal Vangelo secondo Luca (5,27-32)

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa.
C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola.
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

Commento

E se io facessi parte dell’altra gente che assiste alla storia narrata dal vangelo? Avrei sentito la voce di Gesù che chiama Levi, avrei visto il gesto di grande libertà di questo pubblico corruttore che lascia tutto per seguire Gesù e preparargli un banchetto, sentirei i comprensibili mormorii dei farisei e degli scribi dettati dalla benevolenza di Gesù per chi depreda la gente onesta, assisterei alla guarigione di molti peccatori.

Da che parte mi schiererei? È così difficile accettare questo amore incondizionato di Gesù, che tra pochi giorni morirà nell’incomprensione totale, non pienamente capito nemmeno oggi.

Però, che bello avere un Dio così!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2021” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano