2 ottobre – Ss. Angeli Custodi – Memoria

+ Dal Vangelo secondo Matteo (18,1-5.10)

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Commento

Strappiamo le piume agli angeli, togliamo loro la parrucca con i boccoli biondi, rompiamo gli strumenti musicali che stringono tra le braccia! Riavviciniamoli al nostro mondo, alla nostra vita, smettendo di relegarli al solo servizio di baby-sitter dell’anima!

Gli angeli esistono e hanno la voce di chi sa parlarci di Dio, di chi sa mostrarci che in mezzo alle sfide della quotidianità c’è un sentiero che può portarci alla vita piena. La loro voce è quella di chi ci cammina a fianco, ma anche dei dimenticati, dei vinti della terra che gridano le ingiustizie, cioè tutto ciò che ci tiene lontani dal Padre. Le loro mani tese indicano l’unica possibile strada da percorrere per tornare a casa.

Beati noi, sordi sanati, perché possiamo iniziare ad ascoltare, imparando a volare coi piedi per terra!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano