18 febbraio – Giovedì dopo le Ceneri

+ Dal Vangelo secondo Luca (9,22-25)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

Commento

Stiamo muovendo i primi passi nel tempo di quaresima e Mosè, portavoce di Dio, ci dice che periremo se ci prostreremo davanti ad altri dei.

Assurdo: io non ho tempo di servire altri dei, non mi bastano 24 ore! Vado a letto stanco e comunque frustrato perché avrei ancora molto da fare, devo correre come è giusto che sia, come tutti gli altri. Se non sto sul pezzo chissà cosa diranno i vicini, i superiori, gli amici, i genitori, i figli, il mio coniuge; devo farcela altrimenti mi scoraggio, mi deludo, tutto diventa senza senso. E così corro, senza sosta, quasi senza meta. Dura la vita…

E se realmente stessi servendo altri dei? Il dio del compiacimento, del rendere conto, della realizzazione? Solo il Signore non mi prosciuga ma mi dona vita, come un albero piantato su corsi d’acqua!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2021” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano