17 ottobre – Sant’Ignazio di Antiochia – pari

+ Dal Vangelo secondo Luca (12,8-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Commento

Sembra quasi che Gesù voglia farmi passare per quello che non perdona, mentre lui è sempre disposto a farlo, ma le cose non stanno così, e d’altronde agiamo sempre insieme.

Può capitare che ci si inganni sulla sua divinità quando si presenta con le vesti dimesse di uomo sofferente e umiliato, e in questo caso chi non lo riconosce può essere scusato. Ma quando caparbiamente e con malizia ci si chiude alle opere evidenti che compiamo, trattandolo perfino da indemoniato, allora si rifiuta l’offerta di salvezza da parte di Dio e si sceglie la propria rovina.

Chi invece si fida di me e non ha paura di testimoniare la verità e la giustizia del vangelo anche in un ambiente dove impera tutt’altra mentalità, che può giungere alla derisione e all’ostilità, allora sentirà la forza della mia presenza.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2020” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano

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