16 settembre – Santi Cornelio papa e Cipriano vescovo – memoria

+ Dal Vangelo secondo Luca (7,31-35)

In quel tempo, il Signore disse:
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

Commento

Gesù ci restituisce una istantanea della gente del suo tempo, li ritrae come bambini che in una piazza litigano per il gioco proposto da una o dall’altra squadra; potremmo immaginare le espressioni dei loro volti, c’è chi urla e gesticola, chi è corrucciato e a braccia conserte sta in un angolo.

Persone scontente di tutto, a cui non va bene mai nulla, che non sanno gioire delle piccole cose della vita e che non sanno provare dispiacere perché si ritengono superiori a tutto. Anche a noi magari non piace nessuna proposta. Una fede troppo austera, severa come quella del Battista non ci va bene, ma nemmeno una troppo accogliente e inclusiva come quella espressa da Gesù.

La cosa giusta da fare è comunque ammettere con umiltà di essere persone che ancora devono cambiare e convertirsi!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2026” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano