14 settembre – Esaltazione della Santa Croce – Festa

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (3,13-17)

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

 

Commento

La memoria della santa Croce, antica e grande festa, soprattutto per i cristiani orientali, richiama il nostro sguardo verso la croce di Cristo per capire meglio e interiorizzare il significato di questo strumento che caratterizza la nostra fede: la croce.

«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede abbia la vita eterna». Uno sguardo nel deserto salvava dai morsi velenosi; uno sguardo alla croce, oggi, dona la vita eterna; poiché in quella croce si è concentrato tutto l’amore possibile, l’amore più grande, l’amore più forte.

Sulla croce del Figlio Gesù, Dio ha mostrato il suo amore per l’umanità; e quando dici a qualcuno: ti amo, gli stai dicendo: tu non morirai.

Nella croce Dio ha rivelato che il suo amore è più forte della morte!

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2021” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano