10 gennaio – BATTESIMO DEL SIGNORE – Anno B

+ Dal Vangelo secondo Marco (1.7-11)

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Commento

Sentire risuonare nelle proprie orecchie e nel proprio cuore la medesima affermazione e percepirla sulla pelle, fa rabbrividire. Essa, infatti, rivela la dignità grandissima della quale sono rivestito con il battesimo.

La condizione di figlio propria di Gesù viene partecipata anche a ciascuno di noi: tutti possono entrare in familiarità con Dio. Non vi pare una cosa bellissima e grandissima? Una nuova vita è iniziata in noi, un’esistenza tutta in comunione con il Padre, il Figlio nello Spirito santo, così che il Padre, guardando anche ciascuno di noi, possa affermare: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.

Dal “Calendario del Patrono d’Italia 2021” – Ed. Biblioteca Francescana – Milano